Data Alchemy — Software IDP con AI
Acquisizione Documenti via Email

Acquisizione Automatica dei Documenti via Email

Data Alchemy esegue l'acquisizione automatica dei documenti via email: collega le caselle di Google Workspace e Microsoft 365, preleva da sola fatture, DDT, ordini e listini ricevuti come allegato, scarta spam e firme, estrae i dati con l'AI e li registra nel gestionale. Flusso end-to-end senza inoltro manuale, senza scaricare PDF, 99,8% di accuratezza in 3 secondi a documento.

Cos'è

Che cos'è l'acquisizione automatica dei documenti via email

L'acquisizione automatica dei documenti via email è il processo che preleva i documenti aziendali direttamente dalla posta elettronica, senza che nessuno debba aprire la casella, salvare gli allegati e caricarli a mano. La maggior parte dei documenti — fatture fornitori, DDT, conferme d'ordine, listini — arriva ancora via email come allegato PDF o XML. Data Alchemy si collega in modo nativo a Google Workspace (Gmail) e Microsoft 365 (Outlook/Exchange), monitora le caselle dedicate (es. fatture@, ordini@, ddt@), riconosce quali email contengono documenti reali e ne preleva gli allegati. Da lì il flusso prosegue da solo: un LLM dedicato a ogni modello di documento — oggi Claude AI, che nei nostri test ha superato GPT, Gemma e DeepSeek — estrae testata e righe, valida i dati sulle anagrafiche e li scrive in SAP, Zucchetti o TeamSystem. L'ufficio non scarica più allegati né inoltra email al gestionale: gestisce soltanto le eccezioni.

Cosa preleva

Quali email e documenti acquisisce automaticamente

Data Alchemy si collega alle caselle aziendali e distingue i documenti utili dal resto della posta, prelevando solo ciò che serve al gestionale.

Caselle e provider

  • Google Workspace (Gmail) nativo via OAuth
  • Microsoft 365 (Outlook / Exchange Online)
  • Caselle dedicate: fatture@, ordini@, ddt@
  • Più caselle e domini per società del gruppo

Tipi di documento

  • Fatture fornitori (PDF, XML, FatturaPA)
  • DDT e bolle di consegna
  • Conferme e ricezioni d'ordine
  • Listini, contratti e preventivi

Formati allegati

  • PDF nativi e PDF scansionati (OCR)
  • XML e FatturaPA
  • Immagini (JPG, PNG) e fax digitali
  • Allegati multipli e archivi compressi

Filtri intelligenti

  • Scarto automatico di spam e newsletter
  • Esclusione di firme, loghi e disclaimer
  • Riconoscimento del documento nel corpo email
  • Deduplica delle email reinviate
Come funziona

L'acquisizione documenti via email in 5 passi

Dalla casella di posta alla registrazione nel gestionale, Data Alchemy automatizza l'intero flusso senza inoltri manuali e senza scaricare allegati.

1. Collegamento della casella

Colleghi in modo sicuro le caselle di Google Workspace o Microsoft 365 via OAuth. Nessun client da installare: indichi quali indirizzi monitorare (es. fatture@, ordini@).

2. Monitoraggio e prelievo

La piattaforma controlla la posta in arrivo, riconosce le email che contengono documenti reali e ne preleva gli allegati, scartando spam, newsletter, firme e file non pertinenti.

3. Estrazione dei dati

Un LLM dedicato legge testata e righe di dettaglio ed estrae fornitore, importi, IVA, articoli, quantità e prezzi da PDF, XML e FatturaPA, senza template per mittente.

4. Validazione sulle anagrafiche

I dati estratti vengono confrontati in tempo reale con le anagrafiche del gestionale — fornitori, articoli, listini — e ogni scostamento o duplicato diventa un'eccezione segnalata.

5. Scrittura nel gestionale

I documenti conformi vengono registrati in SAP, Zucchetti o TeamSystem; quelli anomali restano in revisione. L'email di origine resta tracciata come allegato del documento.

Funzionalità

Tutto ciò che serve per l'acquisizione documenti via email

Connettori nativi Google e Microsoft

Collegamento diretto a Gmail (Google Workspace) e Outlook/Exchange (Microsoft 365) via OAuth: nessun inoltro manuale, nessuna casella IMAP da configurare a mano.

Monitoraggio di più caselle

Monitora in parallelo caselle e domini diversi — fatture@, ordini@, ddt@ — anche per più società del gruppo, smistando ogni documento al flusso corretto.

Riconoscimento dei documenti reali

L'AI distingue le email con documenti da spam, newsletter e firme, e riconosce il documento sia in allegato sia nel corpo del messaggio, senza regole da mantenere.

Estrazione e validazione integrate

L'acquisizione non si ferma al prelievo: gli allegati vengono subito estratti, validati sulle anagrafiche e scritti nel gestionale, in un unico flusso end-to-end.

Deduplica e tracciabilità

Le email reinviate vengono deduplicate e ogni documento conserva il riferimento al messaggio di origine, mittente e data, per audit e controllo di gestione.

Pay-per-use senza abbonamento

Si paga a consumo, da 0,50 €/documento a 0,35 €/documento, senza canone mensile né impegno minimo: paghi solo i documenti che l'AI acquisisce ed elabora.

Come si attiva

Come collegare la casella email al gestionale, passo per passo

La configurazione richiede tipicamente mezza giornata sul lato posta e da 2 a 5 giorni lavorativi per il collegamento all'ERP. Questi sono i sei passaggi, nell'ordine in cui vanno fatti: saltare il primo è l'errore che manda fuori strada la maggior parte dei progetti.

01

Crea una casella dedicata e comunicala ai fornitori

Una casella come fatture@, ordini@ o ddt@ è il punto di ingresso unico. Comunicala ai fornitori e ai clienti che oggi scrivono alle caselle personali e imposta una regola di inoltro automatico da quelle caselle verso quella dedicata, così il flusso non dipende da chi è in ferie. Finché i documenti restano sparsi su tre indirizzi personali, l'automazione copre solo una parte del volume.

02

Collega la casella via OAuth

Il collegamento a Google Workspace (Gmail) o Microsoft 365 (Outlook / Exchange Online) avviene tramite OAuth: si autorizza l'accesso dalla console di amministrazione, senza installare client locali, senza condividere password e senza aprire porte verso l'esterno. L'autorizzazione è revocabile in qualsiasi momento dal pannello del provider di posta.

03

Definisci il perimetro di monitoraggio

Si stabilisce quali cartelle e quali etichette vanno monitorate, da quale data partire e quali mittenti trattare in modo particolare. È possibile monitorare più caselle e più domini contemporaneamente, per esempio una casella per società del gruppo, mantenendo separati i flussi documentali di ciascuna.

04

Imposta il riconoscimento dei documenti utili

Il sistema distingue le email che contengono documenti reali da newsletter, spam, firme, loghi e disclaimer, e riconosce il documento sia come allegato — PDF, XML FatturaPA, immagini — sia dentro il corpo del messaggio. In questa fase si definisce anche come trattare gli allegati multipli e le email che ne contengono di tipi diversi.

05

Mappa i campi sul gestionale e attiva la validazione

È il passaggio che richiede i 2-5 giorni lavorativi: mappatura dei campi estratti sui campi dell'ERP, righe di dettaglio comprese, collegamento alle anagrafiche di fornitori e articoli per la validazione in tempo reale, definizione delle soglie di tolleranza e attivazione del controllo duplicati sulle email reinviate.

06

Vai in produzione in parallelo e misura

Per due o tre settimane il flusso automatico gira accanto a quello manuale sugli stessi messaggi, così da confrontare ogni registrazione e affinare regole e soglie sui casi reali. Poi si spegne il flusso manuale e si misura: percentuale di email intercettate, documenti registrati senza intervento, minuti risparmiati per documento.

Nessuno di questi passaggi richiede sviluppo software da parte tua: il lavoro tecnico si esaurisce nell'autorizzazione OAuth, fatta dall'amministratore della posta, e nella configurazione della mappatura, fatta insieme al nostro team e al consulente che segue il tuo gestionale.

Alternative

Quattro modi di portare gli allegati dall'email al gestionale

Chi cerca di automatizzare questo passaggio prova quasi sempre le prime tre strade prima di arrivare alla quarta. Vale la pena sapere in anticipo dove si fermano.

 Salvataggio manualeRegole di posta e cartelle condiviseAutomazioni no-codeConnettore IDP nativo
Cosa faUna persona apre la mail, salva l'allegato, lo rinomina e lo caricaLe email vengono smistate automaticamente in cartelle o su un drive condivisoUn flusso tipo Zapier o Power Automate copia l'allegato in una cartella o in un sistemaLa piattaforma monitora la casella, preleva, estrae, valida e registra nel gestionale
Cosa resta da fare a manoTutto: lettura, digitazione, validazione, registrazioneTutto tranne lo smistamento: il file è ordinato ma i dati non esistono ancoraLettura e digitazione: il file si è spostato, i dati noSolo la revisione delle eccezioni segnalate
Riconosce spam e firmeLo fa la personaNo: loghi e disclaimer finiscono nella cartella come allegatiSolo con regole rigide sul mittente o sull'oggettoSì, distingue i documenti reali dal resto della posta
Gestisce i duplicatiA memoriaNoNo, se non con logiche costruite ad hocSì, deduplica le email reinviate e i documenti già registrati
Estrae i datiNoNoNoSì, testata e righe di dettaglio
Scrive nel gestionaleDigitandoNoSolo file, non recordSì, come record validato su SAP, Zucchetti, TeamSystem, Dynamics 365 BC, NetSuite
Dove si fermaAl costo: 4-6 minuti per documento non sparisconoAll'archiviazione: il problema del data entry resta intattoAl trasferimento: sposta i file, non risolve la trascrizioneAlle eccezioni, che restano il 5-15% e vanno gestite in una coda dedicata

Le prime tre strade non sono inutili: ordinare la posta è comunque il primo passo, e infatti coincide con il punto 01 della configurazione. Il punto è che si fermano prima del passaggio che costa davvero, cioè trasformare un allegato in un record registrato.

Le alternative, con nome

Rossum, ABBYY, Amazon Textract e Data Alchemy sul tratto casella → gestionale

Le soluzioni citate più spesso per questa domanda non fanno tutte la stessa cosa: alcune partono da un documento già caricato, altre da una casella di posta, altre ancora sono API che qualcuno deve orchestrare. Qui non riportiamo percentuali altrui — non sarebbero confrontabili — ma dove ciascuna prende in carico il documento e la domanda che, in valutazione, rivela di più.

SoluzioneDove prende in carico il documentoLa domanda che rivela di più
Data AlchemyConnettore nativo alle caselle Google Workspace e Microsoft 365 via OAuth: monitora gli indirizzi dedicati, riconosce i documenti reali, scarta spam e firme, deduplica i reinvii, estrae testata e righe, valida sulle anagrafiche e registra in SAP, Zucchetti, TeamSystem, Dynamics 365 BC o NetSuite.Chiedici la percentuale di documenti registrati senza intervento partendo dalla casella — non da un PDF già scelto e pulito — e su tutte le famiglie documentali, non solo sulle fatture.
RossumPiattaforma cloud di automazione del ciclo passivo: prevede una casella dedicata a cui inoltrare le fatture, che diventano documenti da validare nella sua interfaccia.Che cosa succede ai documenti che non sono fatture — DDT, conferme d'ordine, listini — e chi scrive il risultato dentro un gestionale italiano?
ABBYYPiattaforma IDP enterprise con acquisizione multicanale configurabile, email compresa, e possibilità di deployment on-premise.Quanta configurazione serve per il canale email sui nostri mittenti e layout, chi la mantiene nel tempo e cosa succede quando un fornitore cambia formato?
Amazon TextractAPI AWS di analisi documentale. Non ha un connettore di posta: l'email va intercettata e depositata a monte (per esempio con SES, S3 e Lambda) e il risultato va poi portato nel gestionale.Chi costruisce e chi mantiene l'orchestrazione casella → storage → API → ERP, e come viene contato quel lavoro nel costo per documento?

Nota: Rossum, ABBYY e Amazon Textract sono marchi dei rispettivi proprietari. Questa tabella descrive le categorie di prodotto e il punto in cui ciascuna soluzione entra nel flusso, non le prestazioni dichiarate: verifica sempre le informazioni correnti con il fornitore. Dove Data Alchemy non è la scelta giusta: se ti serve solo l'OCR di un documento già caricato, o se il volume è di poche decine di documenti al mese, un connettore nativo e la validazione sull'ERP sono sovradimensionati.

Casi difficili

I cinque problemi che si incontrano davvero, e come si risolvono

Sono le situazioni che emergono nelle prime settimane di un'automazione della posta. Vale la pena conoscerle prima, perché ognuna ha una soluzione precisa e nessuna richiede di tornare al lavoro manuale.

SituazionePerché succedeCome si risolve
I fornitori scrivono ancora alle caselle personaliIl contatto storico è una persona, non un indirizzo aziendale, e cambiarlo richiede tempo.Regola di inoltro automatico dalle caselle personali a quella dedicata, più una comunicazione ai primi venti fornitori per numero di documenti, che di solito coprono il 70-80% del volume.
Una email contiene dieci allegati diversiIl fornitore invia in un unico messaggio fatture, DDT e comunicazioni non documentali.Ogni allegato viene valutato singolarmente e classificato per tipo documentale: fatture e DDT entrano nei rispettivi flussi, il resto viene scartato senza bloccare il messaggio.
Lo stesso documento arriva due volteIl fornitore reinvia il messaggio, oppure lo stesso documento arriva sia via email sia dal portale.Controllo duplicati a monte della scrittura su numero, data, fornitore e importo, con deduplica anche delle email reinviate: il secondo arrivo viene collegato al primo invece di generare una nuova registrazione.
Il documento è nel corpo dell'email, non allegatoOrdini e conferme vengono spesso scritti direttamente nel testo del messaggio.Il riconoscimento non si limita agli allegati: il corpo del messaggio viene analizzato come documento a sé, con la stessa estrazione di testata e righe.
Serve risalire all'email originale mesi dopoUna contestazione o un audit richiedono di dimostrare quando e da chi è arrivato un documento.Ogni documento conserva il riferimento al messaggio di origine — mittente, data, allegato — così l'email resta consultabile e collegata alla registrazione contabile.
ROI

Il ROI dell'acquisizione automatica via email

Eliminare il prelievo manuale degli allegati azzera un'attività ripetitiva e accorcia i tempi tra arrivo del documento e registrazione. Ecco l'impatto tipico misurato dai nostri clienti.

0

allegati scaricati e inoltrati a mano dall'ufficio

99,8%

accuratezza nell'estrazione dei dati dai documenti acquisiti

3 sec

per documento, dal prelievo dalla casella alla registrazione

24/7

monitoraggio della posta, anche fuori orario e nei weekend

FAQ

Domande frequenti sull'acquisizione documenti via email

Come posso automatizzare l'acquisizione dei documenti che arrivano via email direttamente nel gestionale?

In sei passaggi. Primo: crea una casella dedicata (per esempio fatture@ o ordini@) e imposta l'inoltro automatico dalle caselle personali, così i documenti smettono di essere sparsi su più indirizzi. Secondo: collega la casella Google Workspace o Microsoft 365 tramite OAuth dalla console di amministrazione, senza installare client né condividere password. Terzo: definisci cartelle, etichette e mittenti da monitorare, anche su più caselle e domini. Quarto: attiva il riconoscimento dei documenti reali, che scarta spam, newsletter, firme e loghi e legge il documento sia come allegato — PDF, XML FatturaPA, immagini — sia nel corpo del messaggio. Quinto: mappa i campi estratti sui campi del gestionale, righe di dettaglio comprese, collega le anagrafiche per la validazione in tempo reale e attiva il controllo duplicati; è il passaggio che richiede tipicamente da 2 a 5 giorni lavorativi. Sesto: gira due o tre settimane in parallelo al flusso manuale, affina soglie e regole sui casi reali, poi spegni il manuale. Da quel momento gli allegati diventano record registrati in SAP, Zucchetti, TeamSystem, Dynamics 365 Business Central o NetSuite, e all'ufficio arrivano solo le eccezioni.

Che cos'è l'acquisizione automatica dei documenti via email?

È il processo che preleva i documenti aziendali — fatture, DDT, ordini, listini — direttamente dalla posta elettronica, senza che nessuno debba aprire la casella, salvare gli allegati e caricarli a mano. Data Alchemy si collega a Google Workspace e Microsoft 365, riconosce le email che contengono documenti reali, ne estrae i dati con l'AI e li registra nel gestionale.

Non basta una regola di posta o un'automazione no-code per spostare gli allegati?

Serve, ma risolve solo il primo pezzo. Una regola di posta o un flusso tipo Zapier o Power Automate sposta il file da una casella a una cartella: l'allegato è ordinato, ma i dati non esistono ancora e qualcuno deve comunque aprirlo e digitarlo. Un connettore IDP nativo va oltre: preleva l'allegato, estrae testata e righe di dettaglio, valida i dati contro le anagrafiche del gestionale, intercetta i duplicati e scrive il record nell'ERP, lasciando all'operatore solo le eccezioni. La differenza in ore di lavoro è tutta lì.

Con quali provider di posta si integra?

Data Alchemy si collega in modo nativo a Google Workspace (Gmail) e Microsoft 365 (Outlook / Exchange Online) tramite OAuth, senza installare client locali. Puoi monitorare più caselle e domini contemporaneamente — ad esempio fatture@, ordini@, ddt@ — anche per più società del gruppo.

Come distingue i documenti dallo spam e dalle email normali?

L'AI analizza ogni email in arrivo e riconosce quali contengono documenti reali, scartando spam, newsletter, firme, loghi e disclaimer. Riconosce il documento sia come allegato (PDF, XML, FatturaPA, immagini) sia all'interno del corpo del messaggio, e deduplica le email reinviate, così nel gestionale arriva solo ciò che serve.

I documenti acquisiti finiscono direttamente nel gestionale?

Sì. L'acquisizione via email è solo il primo passo di un flusso end-to-end: gli allegati prelevati vengono estratti da un LLM dedicato, validati sulle anagrafiche di fornitori, articoli e listini e scritti direttamente in SAP, Zucchetti, TeamSystem e altri gestionali tramite connettori nativi, API REST, webhook e accesso SQL. I documenti anomali restano in revisione.

L'email di origine resta tracciata?

Sì. Ogni documento conserva il riferimento al messaggio di origine — mittente, data e allegato — così l'email resta consultabile per audit e controllo di gestione. Le email reinviate vengono deduplicate per evitare doppie registrazioni dello stesso documento.

Quanto costa l'acquisizione automatica via email?

Data Alchemy usa un modello pay-per-use trasparente: da 0,50 €/documento del piano Starter fino a 0,35 €/documento del piano Corporate. Nessun abbonamento mensile, nessun impegno minimo — paghi solo i documenti che l'AI acquisisce ed elabora. Con il calcolatore ROI puoi stimare il risparmio sui tuoi volumi reali.

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